L’assicurazione sanitaria sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese. Già nel 2019, prima del Covid, sono stati quasi 20 milioni gli italiani che si sono rivolti ad una struttura medica privata invece che al servizio sanitario nazionale, secondo uno studio del Censis. Negli ultimi 10 anni, l’Italia è diventata una delle nazioni dove i cittadini ricorrono sempre più spesso alle cure a pagamento, spendendo così i propri risparmi. In questo scenario un’assicurazione sanitaria privata diventa fondamentale per garantirsi l’accesso a cure di qualità in tempi brevi, tutelando le proprie risorse finanziarie.
L’assicurazione sanitaria privata permette di guadagnare tempo: è un fattore di importanza vitale nelle diagnosi delle malattie e nelle cure mediche. In Italia il servizio sanitario nazionale garantisce (o dovrebbe garantire) a tutti l’accesso alla sanità, ma i tempi sono molto lunghi. Ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta la difficoltà di prenotare velocemente visite specialistiche. Le lunghe liste di attesa impongono mesi prima di ottenere la data per un appuntamento. Mediamente si aspettano 128 giorni per una visita endocrinologica, 65 giorni per una oncologica, 58 giorni per una neurologica… L’assicurazione sanitaria consente di farsi curare privatamente, senza lunghi tempi di attesa. Inoltre permette di prevenire meglio le malattie, programmando dei controlli periodici a costi nulli o molto bassi.
Stipulare una polizza sanitaria consente di risparmiare non solo tempo ma anche denaro. Le spese mediche nelle strutture private, in caso di malattia o di incidente, sono importanti. Anche i costi per le cure dentali, per il fisioterapista o per l’oculista possono essere impegnativi. Ci si può ritrovare improvvisamente in difficoltà nel far fronte a queste spese straordinarie. La copertura dell’assicurazione sanitaria privata, invece, permette di affrontare con maggiore serenità questi momenti delicati, offrendo un rimborso totale o parziale. Inoltre bisogna considerare che per molti professionisti rimanere in ospedale per diversi giorni a causa di un infortunio o di una patologia significa non poter lavorare e quindi non guadagnare. La polizza sanitaria prevede una diaria: un rimborso per ogni giorno di lavoro perso durante il ricovero e la convalescenza.
Un particolare tipo di polizza è l’assicurazione sanitaria Covid. In questo momento storico l’emergenza causata dalla pandemia è un pericolo che non va sottovalutato. La possibilità di contrarre il Coronavirus espone tutti al rischio di compromettere la propria salute, di venire ricoverati in ospedale o di non poter svolgere il proprio lavoro per diversi giorni. Grazie a specifiche polizze sanitarie, dedicate soprattutto alle aziende, è possibile fornire assistenza durante la malattia e un supporto economico sotto forma di diaria nel periodo del ricovero e di indennità da convalescenza, una volta dimessi. Le imprese possono così tutelare i propri dipendenti e le loro famiglie, fornendo loro l’assicurazione sanitaria Covid come benefit aziendale.
L’assicurazione sanitaria funziona in modo simile agli altri tipi di assicurazione. In cambio del pagamento di una quota annuale, l’assicurato riceve una copertura per le spese mediche fino a un valore massimo concordato. Ad esempio AXA, una delle assicurazioni con cui ZF collabora, fornisce il rimborso delle spese mediche fino ad un massimale di 5 milioni di euro. La polizza sanitaria include le spese per gravi malattie, interventi chirurgici e day hospital, prima, durante e dopo l’intervento. È attiva in un periodo che va da 120 giorni prima del ricovero a 120 giorni dopo. In caso di degenza nella clinica ospedaliera fornisce un indennizzo per ogni giorno trascorso nella struttura e per la convalescenza. Inoltre comprende la fisioterapia per la riabilitazione. L’assicurazione sanitaria rimborsa le spese mediche per le visite e gli esami che possono essere eseguiti in tempi rapidi nelle strutture private.
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