Long Term Care: perdita dell'autosufficienza

Long Term Care: perdita dell’autosufficienza

Long Term Care: perdita dell’autosufficienza

Quando una persona è considerata non autosufficiente?

Una persona non autosufficiente è colui al quale viene diagnosticata una situazione patologica.

Questa situazione patologica limita o impedisce la vita di relazione, sociale e lavorativa dell’individuo stesso.

Nello specifico un soggetto viene considerato non autosufficiente quando risulta incapace di svolgere autonomamente, in maniera presumibilmente permanente ed irreversibile, necessitando quindi di una costante assistenza, almeno tre dei seguenti quattro atti della vita quotidiana:

  • Andare al bagno e curare l’igiene personale (es. pettinarsi, lavarsi, radersi, etc.);
  • Essere in grado di vestirsi, svestirsi e riporre gli indumenti;
  • Bere e mangiare, anche con cibo preparato da altri;
  • Spostarsi dal letto alla sedia e viceversa.

Come affrontare il rischio della non autosufficienza?

Il progressivo allungamento della vita media, ma anche la diffusione di malattie croniche obbligano a fare i conti con i rischi connessi alla non autosufficienza. Purtroppo, spesso, se ne ha consapevolezza solo nel momento in cui ci si deve prendere cura dei propri genitori.

In Italia gli over 65 sono 13,8 milioni, il 23% della popolazione.

Gli anziani non autosufficienti, cioè con disabilità fisiche o mentali che ne determinano la dipendenza da altre persone nella vita quotidiana, sono 2,9 milioni.

Secondo le stime attuali, entro il 2030, il numero di anziani non autosufficienti arriverà a quasi 5 milioni.

Questi numeri ci fanno capire gli elevatissimi fabbisogni assistenziali che sono stati coperti in questi anni fondamentalmente dalle famiglie che garantiscono assistenza diretta, in particolare mogli e figli in 7 casi su 10, oppure scelgono di affidarsi ad una badante sostenendo spese non indifferenti.

Le famiglie possono chiedere prestazioni di aiuto e sostegno a favore della persona non autosufficiente ma l’indennità di accompagnamento che viene percepita dalla persona beneficiaria è all’incirca di € 517,89 mensili.

Le restanti spese vengono finanziate dalle pensioni e dai risparmi degli anziani, che spesso non bastano gravando sul bilancio familiare, oppure vengono sostenute dalle forme integrative private di Assistenza sanitaria.

I contratti Long Term Care (LTC), servono a garantire il pagamento di una rendita vitalizia nel caso in cui si perda la capacità di badare a se stessi.

Avete mai pensato a quanto costa una badante convivente?

Il costo complessivo mensile di una badante a tempo pieno per l’assistenza di una persona non autosufficiente si aggira attorno ad € 1.495,14. Dal conteggio sono esclusi i giorni nei quali il lavoratore usufruirà del riposo settimanale, delle festività e delle ferie.

I contratti LTC oltre ad essere economicamente meno dispendiosi sono gli unici ad aver conservato la detraibilità dei premi per un importo massimo di € 1.291,14 al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente.

Questi contratti sono a vita intera e quando si verifica la non autosufficienza, l’assicurato non paga più il premio e la Compagnia inizia ad erogare la rendita.

Al momento della sottoscrizione del contratto l’assicurato non potrà avere un’età inferiore a 18 anni o superiore a 75 anni.

L’importo della rendita viene deciso al momento della sottoscrizione del contratto.

Possiamo aiutarti a definire correttamente una polizza LTC in base alle tue necessità ed esigenze.

Rivolgiti alla nostra Agenzia, saremo lieti di darti più informazioni.