Pensione integrativa: come farla e come funziona

Pensione integrativa: come farla e come funziona

Pensione integrativa: come farla e come funziona

Prima si pensa alla pensione integrativa, meglio è. In futuro, quando ci saremo ritirati dal lavoro, ci farà davvero comodo poter contare su una entrata extra per compensare i versamenti che riceveremo dagli enti previdenziali pubblici. Purtroppo si prevede che saranno sempre più scarsi. Potremmo trovarci nella spiacevole condizione di non avere a disposizione sufficienti risorse economiche per garantirci una vecchiaia serena. È preferibile perciò iniziare fin da subito ad accantonare una rendita aggiuntiva grazie alla pensione integrativa. Vediamo quali sono i vantaggi.

La pensione integrativa: come funziona

La pensione integrativa permette di avere una rendita mensile che va ad integrare l’assegno che si riceve dall’INPS. È sempre più probabile, infatti, che il sostegno economico fornito dallo Stato in futuro non sarà sufficiente per garantire il mantenimento del livello di benessere raggiunto durante la vita lavorativa. Le riforme del sistema pensionistico e l’andamento demografico portano inevitabilmente a ridurre gli importi dei versamenti che i futuri pensionati percepiranno. Da qui la necessità di arricchire le scarse entrate della pensione pubblica con una pensione integrativa. Questa viene erogata una volta che si sono raggiunti i requisiti per andare in pensione e rende disponibili, con l’aggiunta degli interessi, le somme che si sono accumulate in un fondo complementare. Volontariamente il lavoratore nel corso degli anni destina una parte dei suoi risparmi ad un fondo pensione integrativo che li investe, aumentandone il valore.

La pensione integrativa: quanto versare al mese

L’importo della pensione integrativa da versare al mese può essere scelto liberamente dal lavoratore. Anche lasciando nel fondo pensione un piccolo importo mensile è possibile mettere da parte nel corso del tempo una somma di denaro interessante e molto utile. Facciamo un esempio: accantonando 100€ ogni mese, alla fine dell’anno il capitale accumulato è di 1.200€. Un giovane lavoratore che iniziasse oggi a farsi la pensione integrativa, dopo 35 anni di versamenti si ritroverebbe con 42.000€. A questi poi vanno aggiunti gli interessi che solitamente sono superiori a quelli del TFR. Una simulazione fatta dal Corriere della Sera ha evidenziato il miglior rendimento dei fondi pensione rispetto al trattamento di fine rapporto.
Esiste inoltre una commissione di vigilanza sui fondi pensione, il COVIP, che da a tutti la possibilità di verificare i rendimenti dei diversi fondi pensionistici, prima di decidere su quale investire.

La tassazione della pensione integrativa

La tassazione della pensione integrativa è più favorevole rispetto ad altre soluzioni. Come tutte le forme di investimento, anche i fondi pensione producono degli interessi, che sono soggetti al pagamento delle tasse. Sul rendimento della previdenza complementare insiste una imposta più leggera: del 20%. Mentre le altre forme di risparmio finanziario sono sottoposte ad un prelievo fiscale del 26%.
Oltre alla tassazione, la pensione integrativa ha un ulteriore vantaggio fiscale: le detrazioni. Le somme accantonate di anno in anno nel fondo pensione integrativo sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi. I versamenti permettono in sostanza di ridurre le tasse che ogni anno andiamo pagare, riducendo il calcolo dell’IRPEF. È possibile detrarre fino ad un massimo di 5.164,57€ all’anno.

Come scegliere il fondo pensione integrativo

Esistono diverse forme di fondo pensione integrativo: i fondi aperti, i fondi chiusi e i piani individuali pensionistici. Anche la composizione dei titoli da inserire nel fondo è molto variabile. È possibile scegliere tra azioni, obbligazioni, titoli di stato e un mix bilanciato dei diversi strumenti finanziari. Inoltre ognuno può stabilire liberamente l’importo da versare mensilmente nella pensione integrativa, con la possibilità anche di sospendere temporaneamente il pagamento.
Non è facile scegliere la migliore soluzione, quella più adatta alle proprie esigenze e caratteristiche, considerando l’orizzonte temporale che si ha davanti prima di arrivare al pensionamento, il rendimento che si prevede di ricevere e la propensione al rischio. Per accompagnarti in questa importante decisione che avrà una influenza sulla tua serenità economica in futuro puoi affidarti ai consulenti di ZF Assicurazioni. Contattaci subito per una consulenza sul fondo pensione integrativo personalizzato.