Assicurazione perdita autosufficienza.

Assicurazione perdita autosufficienza.

Assicurazione perdita autosufficienza.

In Italia ci sono circa 4 milioni di persone non autosufficienti, la maggior parte delle quali (oltre l’80%) anziane.

Il nostro sistema di stato sociale offre pochissime risorse per prendersene cura:

  • per chi ne ha diritto, l’assegno di accompagnamento, circa 500€;
  • l’eventuale supporto per il ricovero in una RSA – residenza sanitaria-assistenziale, dove, parte del costo è a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
  • nei pochi comuni in cui funziona con standard accettabili, l’ADI – assistenza domiciliare integrata – a casa dell’assistito.

Con questi presupposti i costi che devono sostenere il non autosufficiente e la sua famiglia, sono, nella gran parte dei casi, di ben altro spessore.

Da qui l’importanza di provvedere con una polizza che possa coprire la perdita di autosufficienza, ipotesi sempre più spesso presa in considerazione da quei clienti ai quali questa soluzione è stata proposta con efficacia.

In tal senso, siamo convinti che uno dei temi della consulenza assicurativa dovrebbe essere proprio la capacità di fare emergere, con il nostro interlocutore, quanto possa costare assistere un non autosufficiente.

Quali sono i costi della non autosufficienza?

Facciamo un po’ di conti, ipotizzando per una persona che abbia necessità sanitarie e, soprattutto, assistenziali a seguito di un Ictus o di una malattia di Alzheimer che l’abbia reso totalmente non autosufficiente:

Ipotesi Badante: costo minimo, da contratto nazionale siamo a circa € 1.500 mensili lordi, più eventuale vitto e alloggio. E, giustamente, la “badante” non offre assistenza 24h su 24 tutta la settimana. Il suo supporto andrà integrato da quello dai familiari, ad esempio per le domeniche, il giorno di riposo e le ferie.

Se non c’è questa possibilità, bisognerà ingaggiarne due, che si diano i turni, raddoppiando i costi.

Attenzione al nero! Chi sta fuori delle regole rischia tantissimo: sono sempre di più i contenziosi con le badanti non in regola, spesso conclusi con transazioni particolarmente onerose

Ipotesi RSA privata. Se non si può o non si vuole aspettare le liste di attesa delle RSA convenzionate, molti devono optare per il ricovero in strutture private autorizzate ma non convenzionate. In questo caso il costo, molto dipendente anche dalla zona geografica, può variare dai 2.000 € agli oltre 4.000 € mensili, anche a seconda degli extra scelti: stanza singola, lavaggio, biancheria dipende dalla struttura.

Dunque, il costo della non autosufficienza a carico delle famiglie, varia, a seconda della gravità del caso, della zona di residenza e degli standard scelti da un minimo di € 1.500 fino, per chi se li può permettere, a oltre € 4.000 mensili.

Ipotizzando che la pensione mensile – che in futuro sappiamo essere sempre più bassa, visto il calcolo contributivo – sia sufficiente al vivere quotidiano, il costo della non autosufficienza è un costo puro che si va ad aggiungere al bilancio familiare.

Perché scegliere l’assicurazione perdita autosufficienza?

Per questo motivo una polizza perdita autosufficienza o per gravi malattie, ti tutela e assiste in caso di difficoltà causate da gravi incidenti e malattie che portano a limitare la tua autonomia. Tutte cose che vanno a pesare in quello che è lo status economico e sociale tuo e della tua famiglia.

Per questo motivo avere un’assicurazione per gravi malattie è diventato fondamentale, i nostri prodotti garantiscono un capitale o una rendita vitalizia, quindi un sostengo economico per te in caso di perdita dell’autosufficienza o per i tuoi cari in caso di tua prematura scomparsa.

Sui premi versati inoltre, potrà esserti riconosciuta, ogni anno, una detrazione d’imposta fino ad un massimo del 19%. Quindi se state pensando se ne valga la pena, questo può essere un motivo in più, anche se per noi non è quello più importante.

Chiedi informazioni alla tua assicurazione e valuta qual’è la migliore soluzione per tutelare te e la tua famiglia.