Perché è vantaggioso avere una pensione integrativa.

Perché è vantaggioso avere una pensione integrativa.

Perché è vantaggioso avere una pensione integrativa.

La pensione integrativa o fondo pensione è uno strumento di risparmio vantaggioso come nessun altro, grazie al beneficio riconosciuto agli aderenti: la deducibilità fiscale dei contributi versati al fondo pensione dal reddito IRPEF dichiarato ogni anno.

Lo Stato premia gli iscritti ad un fondo pensione con grandi incentivi fiscali per incentivare l’adesione ad una forma integrativa di pensione rispetto a quella pubblica, unica soluzione purtroppo per mantenere nel lungo termine il benessere dei cittadini.

I contributi, versati ogni anno nel proprio fondo pensione, associano, ai rendimenti sul capitale accantonato e investito, un beneficio immediato: abbattere l’imponibile fiscale ai fini IRPEF.

Perché avere una pensione integrativa.

Oltre alla possibilità di detrarre parte dei contributi versati, la pensione integrativa è diventata molto importante per il nostro benessere futuro, perché garantisce una rendita adeguata dopo il nostro pensionamento.
Con le riformulazioni e gli adeguamenti di questi ultimi anni, le pensioni che l’INPS eroga sono andate sempre a più a ridursi, creando di conseguenza problemi nel potere di acquisto delle famiglie e dei pensionati nello specifico.

La pensione complementare, purtroppo o per fortuna, serve proprio ad evitare questa difficoltà. Devi pensarci per tempo, non solo qualche anno prima, ma quando sei ancora giovane. La tendenza è valutare i fondo pensione appena si inizia a lavorare.

Ma non ci devi pensare da solo, puoi chiedere informazioni ed una consulenza gratuita alla tua agenzia assicurativa di fiducia o all’agenzia assicurativa dei tuoi genitori.
ZF Assicurazioni di Conegliano è a tua disposizione per valutare insieme il migliore approccio e le migliori opportunità che possono esserci per avere un prodotto adeguato e personalizzabile anche nel tempo.

Calcolo deducibilità fondo pensione.

Come funziona il calcolo deducibilità fondo pensione? I versamenti sono sottratti dal reddito dichiarato prima che venga applicata l’aliquota progressiva prevista, di conseguenza ci sono meno imposte da versare. Il limite di deducibilità fiscale per la previdenza complementare ammonta a ben 5.164,57 euro annui. Fino a questo tetto annuale i contributi versati possono essere portati in deduzione.

La previdenza integrativa ti consente di avere un risparmio fiscale associato alla semplice e vantaggiosa decisione di mettere da parte dei soldi per la tua pensione.

E’ un importante incentivo che, oltre a tutelarti, aumenta la convenienza di questa forma di risparmio rispetto a tutte le altre forme di risparmio.

Deducibilità previdenza complementare.

Ogni anno è possibile dedurre dal reddito dichiarato ai fini IRPEF fino a 5.164,57 euro di contributi alla pensione integrativa, compresi gli eventuali contributi versati dal datore di lavoro, deducibili al pari di quelli personali.

Nel totale di quanto versato non deve essere considerato, invece, l’eventuale TFR conferito al fondo pensione: non è deducibile in quanto non considerato reddito imponibile e al tempo stesso non viene conteggiato nel tetto massimo previsto.

Il sistema di previdenza integrativa prevede altri due grandi vantaggi:

Familiare a carico

Al fondo pensione può essere iscritto anche un familiare a carico, come un figlio o il coniuge. Quanto versato in suo favore è deducibile dal reddito Irpef della persona di cui sono a carico, anche se solo al 50%. Questa deduzione per i familiari a carico si cumula a quanto versato in proprio se si è iscritti a un fondo pensione e il tetto di 5.164,57€ è cumulativo.

Giovane di prima occupazione

Per un lavoratore giovane, alla sua prima occupazione, il vantaggio fiscale è maggiore. Il limite di deducibilità ordinario, infatti, può essere superato di 2.582,29 euro annui. La deducibilità totale ammonta, quindi, a 7.746,86 euro.

Ecco le condizioni per poter accedere all’agevolazione:

  • nei primi 5 anni di iscrizione la parte del tetto di deducibilità ordinario non sfruttata costituisce un bonus che può essere dedotto negli anni successivi: ad esempio, se si versano con costanza 3.000€ all’anno, alla fine dei 5 anni avremo 10.822,85€ (2.164,57€ x 5) come bonus deducibile addizionale.
  • a partire dal sesto anno di partecipazione i 10.822,85€ possono essere utilizzati, per i 20 anni successivi, in modo diluito.
  • ogni anno puoi sfruttare il bonus di 2.582,29€ per la parte versata eccedente il tetto ordinario. Se per un anno non riesci a versare più di 5.164,57€, nessun problema, hai 20 anni per usare tutto il bonus addizionale.

Contributi versati oltre il limite e non dedotti: cosa succede?

Nel tuo calcolo di deducibilità del fondo pensione, ti sei accorto che risultano dei contributi versati alla previdenza integrativa e non dedotti? Questo perché sono eccedenti il limite di deducibilità fiscale previsto, vanno comunicati alla propria forma pensionistica integrativa, tramite “La comunicazione dei contributi non dedotti”, da trasmettere entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento.

Perché è utile informare il gestore? Per usufruire di un ulteriore vantaggio fiscale: quanto già tassato in precedenza, al momento dell’erogazione della pensione integrativa non sarà tassato nuovamente.

Così la base imponibile della pensione integrativa, tassata con ritenuta a titolo d’imposta con aliquota agevolata, non comprenderà la parte di contribuzione non dedotta che è fiscalmente esente.

La pensione integrativa oltre ad essere un forma di tutela per il tuo futuro e quello della tua famiglia, ti permette anche di poter avere agevolazioni fiscali nel lungo periodo, che diciamolo fanno sempre comodo.